L’amore non va in vacanza (The Holiday)

Ebbene sì, anche quest’anno ci avviciniamo sempre di più al natale.
Siamo tutti lì a scrivere “let it snow” su Google…
E natale significa: giocate a carte, tante grandi mangiate, lo scambio di regali e, dulcis in fundo, la visione dei soliti vecchi classici film natalizi.
Nella mia famiglia, in particolare, abbiamo una tradizione: il giorno di natale, dopo pranzo, ci si siede tutti quanti a vedere “Il piccolo Lord”… Io non riesco ad immaginare film più natalizio di questo.

(Non voglio neppure prendere in considerazione i cine-panettoni. Non esistono, sono un’allucinazione collettiva)

Altri film natalizi che hanno segnato una tradizione nella mia infanzia sono i “Fantaghirò”. Beh, la mattina, durante le vacanze scolastiche, puntavo di proposito la sveglia per guardarli in TV.

Stasera, invece, mi dedico alla visione di un bellissimo film, uno che ho deciso un paio di anni fa di adottare in pianta stabile come visione per le vacanze natalizie…

L’amore non va in vancanza (The Holiday)

Il cast lo potete vedere molto bene dall’immagine, i quattro protagonisti sono:

  • Cameron Diaz: Amanda Woods
  • Kate Winslet: Iris Simpkins
  • Jude Law: Graham Simpkins
  • Jack Black: Miles Dumont

Della trama dirò soltanto che le due protagoniste Cameron Diaz e Kate Winslet sono due donne in carriera, rispettivamente una imprenditrice nel campo del cinema in California ed una giornalista inglese. Deluse entrambe dagli uomini della loro vita, decidono in un quasi raptus di follia di partire in fretta e furia, approfittano di un sito di Home Exchange (scambio casa) e decidono di passare le vacanze ognuna a casa dell’altra… Da lì si sviluppa la storia.

Ecco, la cosa che mi preoccupa è che Mymovies lo definisce come “Una brillante commedia d’amore dedicata alle donne” (lo riporto, ma mi asterrò dal commentare).

Beh, se vi ho convinti, vi auguro una buona visione.

Il tè che mi accompagnerà duranta le visione è un Rooibos, 5 Spezie!
P.s. Qual è il vostro film natalizio preferito o che comunque non potete non vedere sotto Natale?

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Le ali della libertà

Ecco il film di questa sera.

Titolo originale The Shawshank RedemptionOttimo film da godersi in prima serata.
Vi incollo da Wikipedia:

è un film del 1994 diretto da Frank Darabont, con Tim Robbins e Morgan Freeman, tratto dal racconto di Stephen KingRita Hayworth e la redenzione di Shawshank, pubblicato nella raccolta Stagioni diverse. Il film è al primo posto nella classifica Top 250 di Internet Movie Database.L’AFI lo ha inserito al settantaduesimo posto nella lista dei cento migliori film americani di tutti i tempi.

Da quanto ho letto, si potrebbe discutere per pagine e pagine su struttura e significati che si possono cogliere in questo film; pertanto mi asterrò dal riassumerne la trama e consigliarvi soltanto la visione.

Vorrei però inserire il commento di una fan, sia del film che del libro, nonchè dell’autore del racconto, ovvero di Stephen King:

E’ uno di quei rari casi dove, seppur differenziandosi leggermente dal racconto a cui è ispirato, si riesce a cogliere dal film tutta la profondità dei personaggi di King…

Voglio poi sottolineare solo due piccole curiosità che ho trovato in rete:

  • Quando Andy, uscito di prigione, invia tutto il materiale alla stampa, si nota che il nome del giornale è “Daily Bugle”. Non si tratta di un quotidiano realmente pubblicato nel Maine, bensì di una testata di fantasia presente nel mondo Marvel. Si suppone che sia una citazione. (Se vi state scervellando per cercare di ricordare dove avete già letto il nome di questa testata, ve lo dico io: Spiderman)
  • Due amici di Andy si chiamano Heywood e Floyd, rispettivamente nome e cognome dello scienziato protagonista di 2001: Odissea nello spazio, a cui evidentemente il regista ha voluto rendere omaggio.

Il tè che mi accompagnerà durante la visione sarà un: tè nero alla vaniglia, ottimo con qualche biscottino.

Judge Dredd

Ed eccoci qui: io, un paio di pc, una tazza di tè e tanta voglia di imbarcarsi in un nuovo progetto.

Scriverò di film, telefilm e probabilmente di cibarie. Manicaretti preparati da me, perchè sì, lo ammetto… sono un mangione di professione, con una dipendenza per i telefilm accompagnati da tante tazzone di tè. E il primo post ha quest’orario un po’ insolito che, beh sì, svela anche un’altro lato di me, ovvero, l’insonnia…
Insomma, vi ho rivelato tutto di me in poche righe, quindi non mi resta altro che passare al contenuto vero e proprio di questo primo post, ovvero, il film che sto guardando proprio adesso.

Judge Dredd

Film tratto dall’omonimo albo a fumetti creato da John Wagner e Carlos Ezquerra nel 1977, pubblicato storicamente sulla rivista britannica 2000 AD.

Ecco il Giudice Dredd, alias Sylvester Stallone

Come vedete, la moda di rendere a film un fumetto storico, non è così moderna come si possa pensare. Oltre alla serie su 2000 AD, il Giudice Dredd è stato per breve tempo pubblicato dalla DC Comics in una serie durata 18 numeri (dal 1994 al 1995) e in alcuni cross-over con personaggi come Batman o Lobo  (e non chiedetemi chi sia Lobo, perchè non ne ho idea).

Il fumetto ed il film sono ambientati in un probabile futuro dove la popolazione mondiale, sopravvissuta al periodo di disastrose calamità naturali e di pessime condizioni climatiche, si è raduanta in quelle che chiameranno Megacity: enormi agglomerati di grattacieli decadenti, dove milioni di abitanti vivono tra la violenza e la criminalità; circondate da colossali mura di ferro.
E per dare a queste Megacity una minima speranza di riuscire a salvaguardare la razza umana, è stato dato il potere alla milizia, alla polizia, all’esercito e a tutti gli organi che erano un tempo preposti a tutela della legge, anche il potere di dare immediata sentenza dei reati commessi dai cittadini.
“I Giudici”, così vengono chiamati questi nuovi tutori della legge! Ti arrestano e ti condannano.
Ci pensate? Sarebbe la fine della democrazia per come la conosciamo, eppure non lo trovo un futuro così apocalittico…

Ecco la copertina del fumetto

Bene, concludo per adesso qui consigliandovi la visione di questo film (se siete amanti del genere).

Ah, il tè che mi accompagna durante la serata è un: Rooibos, miscela Metis.
Caldo, accogliente, ti coccola quando stai sotto le coperte.