Judge Dredd

Ed eccoci qui: io, un paio di pc, una tazza di tè e tanta voglia di imbarcarsi in un nuovo progetto.

Scriverò di film, telefilm e probabilmente di cibarie. Manicaretti preparati da me, perchè sì, lo ammetto… sono un mangione di professione, con una dipendenza per i telefilm accompagnati da tante tazzone di tè. E il primo post ha quest’orario un po’ insolito che, beh sì, svela anche un’altro lato di me, ovvero, l’insonnia…
Insomma, vi ho rivelato tutto di me in poche righe, quindi non mi resta altro che passare al contenuto vero e proprio di questo primo post, ovvero, il film che sto guardando proprio adesso.

Judge Dredd

Film tratto dall’omonimo albo a fumetti creato da John Wagner e Carlos Ezquerra nel 1977, pubblicato storicamente sulla rivista britannica 2000 AD.

Ecco il Giudice Dredd, alias Sylvester Stallone

Come vedete, la moda di rendere a film un fumetto storico, non è così moderna come si possa pensare. Oltre alla serie su 2000 AD, il Giudice Dredd è stato per breve tempo pubblicato dalla DC Comics in una serie durata 18 numeri (dal 1994 al 1995) e in alcuni cross-over con personaggi come Batman o Lobo  (e non chiedetemi chi sia Lobo, perchè non ne ho idea).

Il fumetto ed il film sono ambientati in un probabile futuro dove la popolazione mondiale, sopravvissuta al periodo di disastrose calamità naturali e di pessime condizioni climatiche, si è raduanta in quelle che chiameranno Megacity: enormi agglomerati di grattacieli decadenti, dove milioni di abitanti vivono tra la violenza e la criminalità; circondate da colossali mura di ferro.
E per dare a queste Megacity una minima speranza di riuscire a salvaguardare la razza umana, è stato dato il potere alla milizia, alla polizia, all’esercito e a tutti gli organi che erano un tempo preposti a tutela della legge, anche il potere di dare immediata sentenza dei reati commessi dai cittadini.
“I Giudici”, così vengono chiamati questi nuovi tutori della legge! Ti arrestano e ti condannano.
Ci pensate? Sarebbe la fine della democrazia per come la conosciamo, eppure non lo trovo un futuro così apocalittico…

Ecco la copertina del fumetto

Bene, concludo per adesso qui consigliandovi la visione di questo film (se siete amanti del genere).

Ah, il tè che mi accompagna durante la serata è un: Rooibos, miscela Metis.
Caldo, accogliente, ti coccola quando stai sotto le coperte.

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